Specialista chirurgia dell'anca

interventi di artroscopia anca

operazioni non invasive per trattare le patologie dell'anca

Protesi dell'anca

L'artroscopia d'anca è un intervento chirurgico ad invasività minima. Significa che si praticano solo 2 o 3 piccole incisioni cutanee attraverso le quali si inserisce l'artroscopio, che non è altro che una telecamera, e gli strumenti chirurgici che permettono di eseguire le manovre e le procedure necessarie per trattare le patologie di questa articolazione. In questa maniera, pur garantendo l'efficacia del trattamento chirurgico, si evita di eseguire delle grosse incisioni cutanee. Inoltre i rischi operatori sono notevolmente ridotti ed il recupero dall'intervento è notevolmente più rapido.

Indicazioni al trattamento:

  • Conflitto femoro-acetabolare
  • Coxartrosi
  • Lesioni cartilaginee
  • Lesioni del labrum o cercine acetabolare
  • Osteonecrosi della testa del femore
  • Protesi totale d’anca dolorosa
  • Post trauma
  • Anca a scatto mediale e laterale
  • Corpi mobili (corpi estranei)‏
  • Condromatosi Sinoviale (patologie del Collagene)‏
  • Lesione del legamento rotondo

prima dell'intervento

Intervento all'anca

Il Paziente, dopo essere stato visitato dallo specialista ortopedico che indica l’intervento, viene indirizzato alla segreteria del reparto per organizzare il prericovero. Questo consiste nell’esecuzione di esami di sangue, elettrocardiogramma, radiografia del torace e visita con l’anestesista ed eventualmente con il cardiologo. In tal modo vengono valutate le condizioni generali e confermato l’intervento chirurgico. Succesivamente viene fissata la data del ricovero e dell’intervento.

il ricovero

Ricovero intervento all'anca

Il Paziente viene nuovamente visitato dal medico del reparto che imposta la terapia medica in relazione anche alle altre malattie eventualmente già in trattamento. Subito dopo l’intervento ha inizio il protocollo di riabilitazione. La degenza media presso il reparto è di 2 giorni. Nei casi in cui si esegue un intervento di condroplastica per il trattamento di lesioni cartilaginee, o conseguentemete a trattamento di un conflitto femoro aceta bolare, la degenza in reparto è di 3 giorni.

la riabilitazione

Intervento all'anca riabilitazione

Il paziente può riprendere la deambulazione assistita con due bastoni canadesi, già il primo giorno dopo l’intervento chirurgico. Può anche eseguire a letto esercizi di flesso estensione dell’anca operata.
Programma riabilitativo post operatorio:

  • Deambulare con 2 bastoni canadesi con carico parziale dal 1° giorno post operatorio per 2/4 settimane.
  • Successivamente 1 bastone canadese controlaterale per 1 settimana.
  • Cyclette a regime “O” 15 minuti tre volte al giorno dal 2° giorno post operatorio per 4 settimane.
  • Nuoto a stile libero o dorso, o ginnastica dolce per il potenziamento muscolare degli arti inferiori, dal 14° giorno post operatorio per 4 settimane.
  • Ripresa delle normali attività lavorative 2/4 settimane dopo l’intervento.

dopo il ricovero

Intervento all'anca dopo il ricovero

Il Paziente viene seguito dallo specialista che ha eseguito l'intervento mediante controlli regolari ( 14 giorni dopo l'intervento; 3 mesi dopo l'intervento; 6 mesi dopo l'intervento; 12 mesi dopo l'intervento e quindi controlli annuali).

Durante i controlli il paziente viene visitato e sottoposto ad esame radiografico dell’anca operata in genere durante il controllo a 6 mesi, 1 anno ed in occasione dei successivi controlli annuali.

Che tipo di anestesia?

Intervento all'anca tipo di anestesia

L’anestesista valuterà in base alle condizioni generali del paziente e alle malattie associate quale anestesia sia più indicata. Generalmente viene scelta l’anestesia peridurale che determina la sola anestesia dell’arto inferiore. Il paziente è sveglio, respira autonomamente ma, se necessario, può essere sedato dall’anestesista al fine di ridurre il carico emotivo. Con questo tipo di anestesia periferica è inoltre possibile applicare un sondino (peridurale) che controlla il dolore nei primi giorni postoperatori .

Quanto dura l’intervento?

Intervento all'anca durata

La durata dell’operazione ovviamente varia in base alla patologia da trattare. In media si può dire però che indicativamente l’intervento dura 60 minuti. (30 minuti nel caso di una lesione del labrum – 60/90 minuti nel caso di un trattamento del conflitto femoro acetabolare).
Dopo l’intervento il paziente viene controllato dagli anestesisti e dai chirurghi nella sala di anestesia per un eventuale monitoraggio e successivamente riportato in reparto nel suo letto.
Inoltre, nella totalità dei casi finora trattati (oltre 1500 pazienti), non è mai stato necessario eseguire una trasfusione di sangue.

FONTANA DR. ANDREA ORTOPEDICO | 34, Via Frova - 20092 Cinisello Balsamo (MI) - Italia | P.I. 02268200967 | Tel. +39 02 66012960 | dr.andreafontana@libero.it | Informazioni legali | Privacy | Cookie Policy | Sitemap
Powered by  Pagine Gialle  -  SmartSite